Mesotelioma peritoneale

11 Gennaio 2022

Il mesotelioma è un tumore spesso di origine professionale, ovvero che si sviluppo sul posto di lavoro a contatto con amianto o asbesto. Questa tipologia di tumore colpisce le membrane che raccolgono e proteggono i nostri organi interni. Nel caso del mesotelioma peritoneale, l’area interessata è quella dell’addome e trattiamo della tipologia di mesotelioma più diffusa.

Sintomatologia: come individuare il mesotelioma

Se lavoriamo a contatto con materiali pericolosi per la nostra salute, è bene sottoporsi a controlli annuali o mensili, in base al grado di esposizione e alle precauzioni adottate. Infatti il mesotelioma, non è facile da diagnosticare. Ad ogni modo i primi sintomi con cui si presenta il tumore, in particolare il mesotelioma peritoneale, sono:

  • forte tosse;
  • dispnea;
  • liquido accumulato nella cavità pleurica, quindi versamento pleurico.

Inoltre possiamo anche percepire dolore nella parte lombare della schiena o in una zona del torace, debolezza generale e perdita repentina di peso.

Diagnosi e trattamenti

La diagnosi del mesotelioma si basa su esami per immagini, come ad esempio la radiografia. Per una verifica più precisa però, non dobbiamo fermarci ad una semplice radiografia. Il paziente infatti deve sottoporsi anche ad una tomografia computerizzata (TC). Grazie a questo strumento, possiamo capire l’entità del tumore e il suo possibile sviluppo.  Inoltre, in alcuni casi, possono essere consigliate anche:

  • l’ultrasonografia;
  • la risonanza magnetica (RM).

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Biopsia, cause e referti medici

Per confermare l’esito degli esami sopra citati, bisogna ricorrere alla biopsia. Nella maggior parte dei casi si tratta di prelevare dei piccoli campioni di versamento presente nel torace, nell'addome o nel pericardiocentesi, ovvero la cavità che si trova intorno al cuore. Grazie ad un microscopio ad hoc, sarà possibile individuare precisamente cellule tumorali presenti originate dall’esposizione alle fibre di amianto.

In altre occasioni, potrebbe essere consigliato di prelevare delle piccole porzioni di tessuto grazie all’impiego di un ago sottile inserito sotto la pelle ricorrendo alla biopsia percutanea e toracoscopica.

Quest’ultima risulta una delle più invasive, ma per questo più precise ed efficaci al fine di individuare effettivamente la presenza di cellulare di tipo tumorale. Vengono prelevate quantità di tessuto maggiore, per ottenere di conseguenza un grado più elevato di precisione. Per ottenere un risarcimento danni Torino previsto per legge, dobbiamo munirci di tutta la documentazione medica atta a certificare l’effettiva presenza di malattia di tipo professionale. È importante dimostrare che il tumore in questione, sia derivato inoltre da un’assenza di precauzioni sul posto di lavoro, dove la vittima era a contatto con l’amianto. La polvere di questo materiale o degli elementi che appartengono alla classe dei silicati, è altamente dannosa per la nostra salute. In caso di morte della vittima, il risarcimento spetta in parte al coniuge o al parente più stretto ed un 20% alle altre vittime che hanno contratto malattie professionali. La biopsia rappresenta sicuramente l’esame più preciso e quello con più valenza legale.

Assistenza legale: a chi chiedere aiuto

L’INAIL prevede un indennizzo per coloro che risultano vittime di malattie professionali, quindi anche di mesotelioma peritoneale. Basta affidarsi ad un buon avvocato per vedersi spianata la strada ed ottenere in tempistiche brevi il giusto risarcimento del danno sia biologico che morale.

Le prove mediche ed una perizia medico legale di parte sono essenziali al fine di dimostrare che il mesotelioma si è originato sul posto di lavoro, per assenza di precauzioni. La cosa importante è affidarsi ad avvocati esperti nel settore, come lo Studio Legale Bombaci & Partners, in grado di offrire assistenza legale qualificata in materia di risarcimento danni da malattia professionale su tutto il territorio italiano.

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