Cos’è il benzene e quali sono i danni per la salute?

14 Gennaio 2022

Il benzene è un derivato naturale del petrolio, ma spesso viene sintetizzato in laboratorio partendo da composti chimici che sono contenuti all’interno del petrolio. Questo componente presenta delle specifiche proprietà solventi, non è praticamente solubile in acqua, ma può essere tranquillamente unito ad uno svariato numero di solventi organici.

Il benzene è impiegato da diverso tempo sotto forma di antidetonante nelle benzine, ma dopo aver riconosciuto la sua tossicità gli USA e l’UE cercano di ridurne massicciamente l’uso.

L’esposizione infatti al benzene, causa nell’uomo seri problemi al sistema nervoso, respiratorio e cardiovascolare.

Basti pensare che lo IARC ha collocato il benzene nel gruppo 1, questo significa che è riconosciuto come componente cancerogeno per l’uomo.

In che modo entriamo in contatto con il benzene?

I sintomi da esposizione al benzene possono essere diversi e possono portare alla formazione di tumori o neoplasie. Il sistema respiratorio e nervoso, sono i primi ad essere attaccati.

Entriamo spesso a contatto con il benzene, basti pensare all’aria inquinata che respiriamo tutti i giorni. Questo componente è anche contenuto nel fumo di sigaretta sotto forma di catrame. Inoltre il benzene può arrivare a inquinare le fonti d’acqua tramiti gli scarichi di industrie e fabbriche, ma anche i nostri cibi.

Esistono casi in cui questo componente del petrolio rappresenta un concreto fattore di rischio. Ci riferiamo a tutti quei lavoratori che sono costretti a entrare in contatto per inalazione con il benzene.  

Sulla base di quanto riferito dall’Agenzia europea per la salute e la sicurezza sul lavoro (EU-OSHA), il 15% dei lavoratori dell’UE è costretto a maneggiare sostanze ritenute dannose per la salute. E sempre un 15% dei lavoratori dichiara di essere esposto a fumi e polveri dannosi per la salute.

 

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Diagnosi e trattamenti

Quando siamo esposti al benzene per lungo tempo il nostro organismo potrebbe rispondere con la formazione di tumori o neoplasie.

Il sistema respiratorio è quello maggiormente colpito e coloro che lavorano a contatto con sostanze tossiche, dovrebbero sottoporsi regolarmente ad esami di controllo. La risonanza magnetica rappresenta sicuramente una soluzione diagnostica ottimale per individuare la presenza o meno di tumori localizzati in diverse aree del corpo. La biopsia invece è uno strumento altamente efficace, anche se invasivo, al quale si ricorre dopo aver quasi appurato la presenza di una neoformazione. Consiste nel prelevare un campione di tessuto o massa da analizzare il laboratorio. Grazie a questo strumento diagnostico è possibile avere le giuste informazioni sulle dimensioni del tumore e valutare la sua espansione.

Risarcimento danni e consulenza legale

La direttiva 2004/37/CE, impone al datore di lavoro di garantire un certo livello di salubrità del luogo in cui il dipendente abitualmente svolge le proprie mansioni. Egli è responsabile di malattie causate dall’esposizione non protetta al benzene, in quanto la direttiva stabilisce dei doveri da ottemperare:

  • ridurre la percentuale di un agente cancerogeno sul luogo di lavoro;
  • non esporre un numero alto di dipendenti a sostanze tossiche;
  • valutare modalità di lavoro che proteggano il soggetto lavoratore dal rilascio di sostanze cancerogene;
  • smaltire sostanze tossiche senza inquinare l’ambiente;
  • fornire strumenti di protezione individuali se ritenuto necessario;
  • provvedere ad una pulizia mirata dei luoghi di lavoro;
  • specificare quali siano le aree di rischio per la salute con adeguata segnalazione.

È previsto quindi per le vittime di malattie professionali per esposizione al benzene, un risarcimento danni Torino o indennizzo. Essenziale è fornire tutta la documentazione medica necessaria al fine dell’accettazione della richiesta di indennizzo. Si consiglia inoltre di affidarsi ad uno studio legale con anni di esperienza nel campo, che possa fornirci una consulenza di alto livello.

 

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