Caduta in Ospedale

18 Settembre 2018

Risarcimento Danni per Caduta in Ospedale a Torino: informazioni e consulenza su StudioLegaleRisarcimentoDanni.it degli avvocati Bombaci e Laganà

La caduta dei pazienti in ospedale è uno degli eventi avversi maggiormente ricorrenti in ambito sanitario.

Il Ministero della Salute ha pubblicato, nel 2015, il suo ultimo rapporto relativo a tutti gli eventi segnalati dalle strutture sanitarie dal settembre 2005 al dicembre 2012: in sette anni il maggior numero di segnalazioni ha riguardato l’evento caduta dei pazienti, con ben 451 casi.

Ancora, la Raccomandazione Ministeriale n. 13 del novembre 2011 inerente la prevenzione e il management delle cadute in ospedale di pazienti ricoverati, ha evidenziato che:

  • il 14% delle cadute sia di natura accidentale (es. pavimento bagnato e/o scivoloso);
  • l'8% imprevedibile, date le patologie debilitanti, una percentuale di pazienti potrebbe incorrere in improvvisi capogiri e perdita dell'equilibrio;
  • il 78% rientri tra gli eventi prevedibili, cioè dovuti alla deambulazione di un paziente non in condizioni idonee, cioè disorientato e con deficit della coordinazione del movimento; in altre parole un paziente che cammina tranquillamente per i corridoi quando dovrebbe rimanere a letto.

Questi dati sono molto significativi, poiché evidenziano come il problema delle cadute all'interno degli ospedali sia molto rilevante e che il 92% di esse derivano da problemi organizzativi di carattere strutturale o di cattiva gestione del paziente da parte del personale sanitario.

Invero, la caduta del paziente non è un fenomeno da sottovalutare, considerando che può causare gravi traumi al paziente fino al decesso, per esempio in caso di trauma cranico, soprattutto in soggetti molto anziani.

Vediamo, allora, i profili di responsabilità civile che emergono in capo alla struttura e come ottenere il risarcimento del danno.

La responsabilità degli ospedali

Pavimenti scivolosi, buche, letti di degenza privi di sbarre anticaduta per pazienti instabili ed insidie varie, sono i principali responsabili della maggior parte degli infortuni che avvengono all'interno degli ospedali.

Ebbene, in questi casi viene a configurarsi una responsabilità oggettiva in capo alla struttura sanitaria, sulla quale ricade l’onere di dimostrare l’esclusiva colpa altrui, ovvero il caso fortuito.

Ciò in quanto alla struttura sanitaria viene richiesta un’adeguata attività di vigilanza e controllo dei propri beni patrimoniali, nonché elevati standards di diligenza ed efficienza, proprio in considerazione delle condizioni fisicamente disagiate dell'utenza tipica (Cfr. Cass. Civ., sentenza n. 6515 del 2 aprile 2004).

Più in particolare, si parla, in questi casi, di responsabilità da cose in custodia ex art. 2051 c.c., ossia un'ipotesi di responsabilità per la cui configurabilità è sufficiente la relazione che intercorre fra la cosa dannosa ed il titolare dell'obbligo di custodia, risultando esclusa la sua responsabilità solo nell'ipotesi di caso fortuito (si vedano in tal senso Cass. Civ. sentenza n. 25243 del 29 novembre 2006; Cass. Civ. sentenza n. 1948 del 10 febbraio 2003).

In ordine alla natura della responsabilità dell'ospedale è necessario evidenziare che l’accettazione in una struttura sanitaria del paziente ai fini del ricovero, determina la conclusione di un contratto con la struttura, cosiddetto di spedalità, incentrato su una prestazione complessa a favore dell’ammalato che può, sinteticamente, definirsi di “assistenza sanitaria”.

Nell’ambito di tale rapporto atipico assumono rilievo, oltre alle prestazioni sanitarie, anche quelle di carattere alberghiero e le connesse obbligazioni di sicurezza e/o protezione.

Ne deriva, quindi, che la responsabilità della struttura nei confronti del paziente che ha subìto lesioni a seguito di caduta all’interno dell’ospedale ha natura contrattuale e può sussistere a prescindere dalla possibilità o meno di accertare il comportamento colposo di un singolo soggetto operante all’interno della struttura stessa.

Nell’illecito contrattuale dovrà essere il debitore (in questo caso la struttura sanitaria) a provare di aver correttamente adempiuto e, in caso di inadempimento, dimostrare, al fine di liberarsi dalla responsabilità, di non aver potuto adempiere, in tutto o in parte, per causa a lui non imputabile.

Come agire per ottenere il risarcimento del danno? 

Il primo aspetto da appurare è se la caduta sia dovuta a problematiche strutturali dell’ospedale o ad omessa vigilanza del personale.

Diventa, quindi, fondamentale analizzare ogni singolo caso, per andare a ricercare eventuali colpe e agire legalmente per richiedere il risarcimento danni da caduta in ospedale.

Le statistiche, come visto in precedenza, tendono, comunque, a confermare che la caduta di pazienti all’interno di una struttura ospedaliera è, nel 92% dei casi, prevedibile.

Con la necessaria assistenza di un avvocato esperto in materia sarà, quindi, possibile, una volta accertato il danno ed i presupposti per la sua risarcibilità, individuare il responsabile civile (normalmente l'ospedale e la sua Compagnia Assicurativa) ed avviare l'iter risarcitorio.

Il nostro Studio vanta un'ampia casistica positiva in materia di risarcimenti per cadute di pazienti in ospedale, privilegiando, nella maggior parte dei casi, la definizione bonaria della controversia mediante la stipulazione con la struttura sanitaria di un accordo transattivo, senza, dunque, la necessità di avviare la causa.

Se sei stato vittima di una caduta all'interno di un ospedale e vuoi essere risarcito contattaci oggi stesso, i nostri avvocati esperti ti forniranno l'assistenza legale di cui necessiti.


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LEGGI LE OPINIONI DELLE PERSONE CHE ABBIAMO AIUTATO AD OTTENERE UN RISARCIMENTO…

  • RISARCIMENTO DANNI INCIDENTE STRADALE
    C. B.

    “Mi sono rivolto allo Studio Legale Bombaci & Partners a seguito di un incidente stradale in cui sono rimasto coinvolto. L'assicurazione non voleva risarcirmi, sostenendo che la responsabilità dell’incidente fosse mia. Gli avvocati hanno preso in mano la situazione e sono riusciti a ribaltare la valutazione, facendomi ottenere un risarcimento. Non posso che consigliarli, perchè senza il loro intervento non avrei ottenuto nulla!”

  • Risarcimento per la morte del parente
    G. D.

    “Mi sono affidata a loro dopo che mia zia è deceduta a seguito di una caduta in una casa di riposo. Inizialmente ero un pò scettica a dare l’incarico, ma mi sono ricreduta dopo il primo incontro con l’avvocato Bombaci che si è dimostrato sensibile e competente. Nonostante la casa di cura non fosse coperta da assicurazione, l’avvocato Bombaci è riuscito a farmi ottenere un risarcimento per la perdita della mia cara zia, oltre alla copertura di tutte le spese funerarie”.

  • Risarcimento danni odontoiatrici
    A. R.

    “Ho avuto gravi danni a causa di uno pseudo dentista che, invece di curarmi, mi ha rovinato la bocca! Inizialmente non volevano risarcirmi, così, dopo aver letto su internet le recensioni positive sull’avvocato Bombaci, ho deciso di rivolgermi a lui per provare ad ottenere un risarcimento. Devo dire che la sua assistenza è stata determinante! In tempi rapidi mi ha fatto ottenere un buon risarcimento ed anche il pagamento delle ulteriori spese che dovrò sostenere per altri interventi necessari a riparare il danno.”

  • Risarcimento danni caduta per buca stradale
    L. C.

    “Durante un’uscita in bici con gli amici sono caduto a causa di una grossa buca sul manto stradale, non segnalata. Nell’incidente ho riportato un trauma cranico e notevoli ferite ed anche la bici si è danneggiata. Conoscevo l’avvocato Bombaci perché condividiamo la stessa passione per la mountain bike, perciò mi sono rivolto a lui per ricevere assistenza legale. In pochissimo tempo mi ha fatto ottenere il risarcimento sia dei danni fisici, che dei danni alla mia Merida.”

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