Controparte del sinistro stradale scappa: come ottenere il risarcimento

03 Dicembre 2021

 

Come si ottiene un risarcimento nel caso in cui la controparte di un sinistro stradale si sia dato alla fuga? In questa eventualità interviene il Fondo vittime della strada, ma esistono comunque dei vincoli specifici di cui è bene tenere conto. Occorre sapere che il risarcimento è dovuto solo per i danni fisici, cioè i danni alla persona, come viene indicato dal Codice delle assicurazioni al comma 2 dell’articolo 283. Stiamo parlando, ovviamente, del caso di incidenti che sono stati provocati da veicoli che non sono stati identificati.

Il discorso è in parte diverso per ciò che concerne i danni materiali che sono stati causati al veicolo o ad altre cose, perché in questa ipotesi può ottenere il risarcimento (con una franchigia pari a 500 euro) unicamente se ci sono stati dei danni macropermanenti, cioè dei danni fisici gravi alla persona.

Le limitazioni nei risarcimenti

Da poco tempo la Corte Costituzionale ha dichiarato, attraverso la sentenza n. 98 del 2018, che questa limitazione del risarcimento in relazione al danno materiale è da ritenersi legittima, in quanto serve ad assecondare la necessità di prevenire le frodi che potrebbero essere compiute nei confronti del Fondo di garanzia. Questo vuol dire che quando non si ha la possibilità di individuare il veicolo che si è reso responsabile del sinistro e si verificano solo danni materiali, o ad essi si aggiungano lesioni fisiche micropermanenti (vale a dire menomazioni con meno del 10% di invalidità) il risarcimento dei danni materiali non può essere ottenuto.

Il risarcimento dei danni fisici

Ci si può rivolgere al Fondo, invece, per inoltrare la richiesta di risarcimento in relazione ai danni fisici da incidente, a prescindere dal loro livello di gravità e, quindi, dalla percentuale di invalidità temporanea o permanente che il soggetto danneggiato subisce. Ma come si fa in concreto per ottenere il risarcimento? È sufficiente fare riferimento a una compagnia assicurativa competente fra quelle designate dall’Ivass. La richiesta, però, deve essere inoltrata anche alla Consap, insieme con tutti i verbali e i certificati che possono contribuire a rendere completa la pratica di indennizzo: non solo i documenti che confermano i danni patiti da persone e cose, ma anche le perizie medico legali, i referti del pronto soccorso, le dichiarazioni di testimoni, i verbali delle forze dell’ordine, e così via.

Che cosa bisogna sapere per ottenere il risarcimento

Il concorso di colpa del creditore scatta nel momento in cui la dinamica del sinistro non è certa o se ci sono delle responsabilità anche da parte del soggetto danneggiato. Questo comporta una riduzione della somma concessa per il risarcimento, a seconda del grado di responsabilità presunta o accertata, secondo quanto previsto dal Codice civile all’articolo 1227. Allo stato attuale il limite massimo per l’indennizzo di un incidente da parte del Fondo, vale a dire il massimale per sinistro, è di 1 milione e 220mila euro nel caso di danni alle cose e di 6 milioni e 70mila euro nel caso di danni alle persone.

Come farsi risarcire

Per avere accesso al risarcimento che viene assicurato dal Fondo di Garanzia è indispensabile riuscire a dimostrare che non si è stati oggettivamente in grado di individuare il veicolo pirata. Questa impossibilità può essere il frutto di diversi fattori: la forza dell’impatto, per esempio, ma anche la velocità del mezzo o la posizione da cui arrivata; altri aspetti da considerare sono il turbamento psicologico patito a causa dell’incidente e, ovviamente, le lesioni riportate. Non ha alcun diritto a essere risarcito, pertanto, chi si trovata in condizioni tali da riuscire a segnare la targa del veicolo che è fuggito.

La prova dell’incidente

È fondamentale anche fornire la prova dell’incidente, dei danni che sono stati patiti e della dinamica del sinistro. Come si è detto, i danni fisici vengono risarciti interamente, mentre i danni al veicolo vengono risarciti in considerazione della franchigia di 500 euro. Per esempio, quando il danno è di 800 euro si risarciscono solo 300 euro. Le dichiarazioni testimoniali e le tracce ambientali possono essere utili per dare prova dell’incidente, ma è essenziale che si tratti di testimoni oculari. Il compito del giudice è quello di verificare che l’incidente sia avvenuto davvero, in modo da prevenire frodi assicurative, accertando al tempo stesso la compatibilità fra le lesioni patite e la dinamica del sinistro. Ovviamente il danneggiato non deve essere investito di un obbligo di collaborazione che vada al di là delle sue risorse, per evitare che sia costretto a diventare un querelante o un investigatore privato. È fortemente consigliato, vista la complessità della procedura e l’onere probatorio in capo al danneggiato, affidarsi ad un avvocato specializzato in incidenti stradali.

C’è bisogno della denuncia ai carabinieri?

Per ottenere il risarcimento dal Fondo di Garanzia, a patto che tutte le condizioni elencate fino a questo momento siano rispettate, non c’è bisogno della denuncia ai Carabinieri. La giurisprudenza è unanime da questo punto di vista: il conducente del veicolo può agire nei confronti della società assicurativa che il fondo ha designato al risarcimento senza che sia obbligato a sporgere denuncia contro ignoti o querela per aspettare l’esito delle indagini. Ciò non toglie che quando si viene colpiti da un veicolo che poi fugge il conducente può comunque essere denunciato per omissione di soccorso se sono state patite delle lesioni. Per di più, se a causa dei danni fisici il soggetto danneggiato si trovata in uno stato di bisogno effettivo, viene contestato il reato grave di fuga. La denuncia è contro ignoti se non si hanno a disposizione elementi che aiutino a identificare il pirata della strada, mentre è contro persona da identificare se si è fatto in tempo ad annotare il numero di targa o comunque si dispone di elementi che possono aiutare a trovare i dati anagrafici del soggetto in questione.

Il Fondo di Garanzia Vittime della Strada

Il Fondo di Garanzia Vittime della Strada, che è la realtà a cui si deve fare riferimento nei casi indicati, è stato creato nel 1969 ed è oggi gestito dalla Consap sotto il controllo del Mise, il Ministero dello Sviluppo Economico.

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    “Ho avuto bisogno di assistenza legale in seguito ad un incidente stradale in cui sono rimasto coinvolto come passeggero. Dopo alcune ricerche, la mia scelta è ricaduta sull’avvocato Bombaci che mi era stato consigliato da amici. Ad oggi devo dire che non avrei potuto fare una scelta migliore perché, anche se abbiamo dovuto fare causa alla compagnia assicurativa, alla fine il giudice ci ha dato ragione. Io ho ottenuto il giusto risarcimento e l’assicurazione è stata anche condannata alle spese legali!”.

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    “Sono stato assistito ottimamente dall’avvocato Bombaci a seguito di un incidente in monopattino che mi ha causato la frattura del polso. L’assicurazione aveva proposto un risarcimento molto basso, così l’avvocato Bombaci mi ha fatto fare una perizia da un medico legale di parte, che ha riscontrato un danno maggiore. Grazie ai suoi consigli ed alla sua assistenza ho ottenuto il giusto risarcimento. Mi sento di consigliare questo studio legale a chiunque abbia avuto un incidente stradale e voglia essere risarcito.”

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    “Ho deciso di rivolgermi a questo studio legale dopo essere stata investita da un’auto sulle strisce pedonali. Inizialmente ho contattato diversi avvocati, ma alla fine la mia scelta è ricaduta sull’avvocato Bombaci perché mi hanno colpito la sua disponibilità e la sua professionalità già durante il primo colloquio telefonico. Devo dire che le mie buone impressioni sono state confermate, perché sono stata assistita ottimamente ed ho ottenuto un buon risarcimento in tempi rapidi.”

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